Antifurto e antintrusione

Impianti di allarme

Sistemi antintrusione progettati sulla tua abitazione o sulla tua attività: protezione perimetrale, sensori affidabili e gestione dal telefono.

Centrale di un impianto di allarme antifurto installata in un'abitazione

Un antifurto vale quanto il suo progetto

Tutti gli impianti di allarme suonano. La differenza sta in quando suonano, con quanti falsi allarmi e quanto tempo prima danno l'avviso. Un buon impianto antintrusione avvisa prima che qualcuno sia entrato, distingue un tentativo reale da un gatto o da una tenda mossa dal vento e continua a funzionare anche se manca la corrente o la linea telefonica.

Progettiamo e installiamo impianti antintrusione per abitazioni, negozi, uffici, capannoni e aziende agricole a Gravina in Puglia, Altamura, Santeramo, Poggiorsini, Spinazzola, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Matera e provincia di Bari.

Protezione perimetrale: la scelta che cambia tutto

La strategia più efficace è proteggere il perimetro, non l'interno. Contatti magnetici su porte e finestre, sensori sulle tapparelle, barriere a infrarossi lungo il confine della proprietà: il vantaggio è duplice. L'allarme scatta nel momento del tentativo, non quando l'intruso è già dentro, e soprattutto permette di vivere la casa con l'impianto inserito, anche di notte o mentre si è in giardino. È il motivo per cui gli impianti perimetrali vengono usati davvero, mentre quelli solo volumetrici finiscono spesso spenti.

Filare o via radio?

Impianto filare

Massima affidabilità e nessuna manutenzione delle batterie dei sensori. È la scelta naturale quando si può passare i cavi: nuova costruzione, ristrutturazione o impianto elettrico da rifare.

Impianto via radio

Nessuna opera muraria, installazione rapida e pulita su edifici già finiti. I sistemi attuali sono bidirezionali e supervisionati: la centrale controlla costantemente lo stato di ogni sensore.

Spesso la soluzione migliore è ibrida: filare dove i cavi ci sono o si possono posare senza rompere, radio dove intervenire sarebbe invasivo.

I componenti di un impianto

  • Centrale con alimentazione di riserva, posizionata in luogo protetto e con autoprotezione contro l'apertura e la manomissione.
  • Sensori perimetrali: contatti magnetici, sensori su tapparelle e inerziali su infissi e vetri.
  • Sensori volumetrici a doppia tecnologia, con immunità agli animali domestici dove richiesto.
  • Barriere da esterno per proteggere il confine della proprietà prima ancora dell'edificio.
  • Sirene interne ed esterne autoalimentate e autoprotette.
  • Combinatore e connessione per l'invio di notifiche su app, chiamate e messaggi, con più canali di comunicazione.
  • Tastiere e comandi: tastiere, chiavi elettroniche, telecomandi e gestione da smartphone.

Falsi allarmi: come si evitano

I falsi allarmi sono il vero nemico di un impianto, perché portano a spegnerlo. Si riducono con scelte precise: sensori a doppia tecnologia, corretta altezza e orientamento di installazione, esclusione delle zone soggette a correnti d'aria e irraggiamento solare diretto, logiche di conferma incrociata tra più sensori, taratura fatta sul posto e non a listino. È lavoro di sopralluogo e di regolazione, e si vede nei mesi successivi.

Sensore perimetrale installato sull'infisso di una finestra

Gestione dal telefono e integrazione

L'impianto si inserisce e si disinserisce da tastiera, da chiave elettronica o dall'app, con la possibilità di attivare scenari diversi: notte, giornata, area esterna. L'app segnala eventi, aperture, anomalie di alimentazione e stato delle batterie. Abbinando la videosorveglianza, a un allarme si può associare la verifica visiva immediata, e con la domotica si possono accendere luci o alzare tapparelle in caso di allarme.

Tastiera di comando di un impianto di allarme vicino all'ingresso

Assistenza e verifiche periodiche

Un impianto di allarme richiede controlli periodici: stato delle batterie tampone e dei sensori radio, prova delle sirene, verifica delle comunicazioni verso l'app, ritaratura dei sensori dopo cambiamenti negli ambienti. Offriamo contratti di assistenza con verifica programmata, così l'impianto è affidabile nel momento in cui serve.

Antifurto per negozi, capannoni e aziende agricole

In un'attività commerciale o produttiva l'impianto antintrusione ha requisiti diversi da quelli di una casa. Le superfici sono ampie, i varchi numerosi e spesso c'è la necessità di inserire e disinserire parzialmente l'impianto in base ai reparti e ai turni. Realizziamo impianti con partizioni multiple, gestione degli utenti con codici individuali e registro degli eventi, così è sempre possibile ricostruire chi ha inserito o disinserito e quando.

Per capannoni e depositi la protezione perimetrale esterna, realizzata con barriere a infrarossi lungo la recinzione, è quasi sempre la scelta più efficace: segnala il tentativo prima che qualcuno arrivi all'edificio. Nelle campagne della Murgia, dove la distanza dai centri abitati allunga i tempi di intervento, questo anticipo fa una differenza concreta.

Quanto costa un impianto di allarme

Il costo dipende quasi interamente dal numero di punti da proteggere e dal tipo di installazione. Un impianto via radio su un appartamento con pochi accessi si colloca su un ordine di grandezza; un impianto misto su una villa con protezione perimetrale esterna e più partizioni si colloca su un altro. Per questo non pubblichiamo listini: sarebbero numeri privi di significato.

Quello che possiamo garantirti è il criterio con cui costruiamo il preventivo. Elenchiamo ogni componente con marca e modello, indichiamo quanti sensori vanno in quale ambiente e perché, e distinguiamo chiaramente ciò che è necessario da ciò che è un'estensione facoltativa. Se il budget è un vincolo, definiamo insieme una progressione: si parte dalla protezione degli accessi principali e si amplia in seguito, lasciando l'impianto predisposto.

Domande frequenti

Le risposte alle domande che ci fate più spesso

Meglio un allarme filare o via radio?

Se ci sono opere murarie in corso, il filare è la scelta più solida. Su una casa già finita il via radio evita interventi invasivi e i sistemi supervisionati attuali sono molto affidabili. Nel dubbio si realizza un impianto misto: lo decidiamo insieme dopo il sopralluogo.

L'allarme funziona se manca la corrente?

Sì. La centrale e le sirene hanno alimentazione di riserva dimensionata per garantire il funzionamento per un periodo prolungato in assenza di rete, e l'assenza di alimentazione viene segnalata come anomalia.

Ho un cane: l'allarme suonerà di continuo?

No, se l'impianto è progettato bene. Si utilizzano sensori con immunità agli animali, si privilegia la protezione perimetrale e si escludono le zone in cui l'animale si muove. È esattamente il tipo di dettaglio che si risolve in sopralluogo.

Posso collegare l'allarme a un istituto di vigilanza?

Sì, gli impianti che installiamo possono essere predisposti per l'invio dei segnali a una centrale di vigilanza, oltre alle notifiche personali su app.

Si può ampliare un impianto esistente?

Spesso sì, se la centrale ha capacità disponibile e i componenti sono compatibili. Verifichiamo l'impianto e proponiamo se conviene ampliare o sostituire la centrale.

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