Sistemi di accumulo al litio
Accumulo con batterie
Conserva di giorno l'energia che ti serve la sera. Con un accumulo dimensionato bene la quota di autoconsumo può superare il 70%.
A cosa serve davvero una batteria
Un impianto fotovoltaico produce quando c'è il sole. Una famiglia, però, consuma soprattutto la sera: quando si torna a casa, si cucina, si accendono le luci, si avvia la lavatrice. Il sistema di accumulo serve esattamente a colmare questa distanza temporale: immagazzina l'energia prodotta in eccesso durante il giorno e la restituisce quando serve.
Il risultato si misura in un numero: la quota di autoconsumo. Senza batteria, in un'abitazione tipica, si aggira intorno a un terzo della produzione. Con un accumulo dimensionato correttamente supera spesso i due terzi. Ogni punto percentuale in più è energia che non compri al prezzo pieno della bolletta.
Quando conviene e quando no
Essere onesti su questo punto è più utile che vendere una batteria a tutti. L'accumulo conviene quando:
- I consumi sono concentrati la sera e la notte.
- La casa è vuota durante le ore centrali della giornata.
- C'è un'auto elettrica che si ricarica prevalentemente di notte.
- Serve continuità di alimentazione anche in assenza di rete.
Conviene molto meno quando l'utenza consuma già in massima parte durante il giorno: è il caso di molte attività produttive, degli uffici e delle case con qualcuno presente nelle ore diurne. In quelle situazioni l'energia viene già autoconsumata direttamente e la batteria aggiungerebbe costo senza aggiungere risparmio significativo.
Come si dimensiona un accumulo
Il criterio non è "più grande è meglio". Una batteria sovradimensionata resta parzialmente inutilizzata e allunga i tempi di rientro; una sottodimensionata si svuota prima della fine della serata. Il dimensionamento parte dal consumo serale e notturno tipico dell'utenza, incrocia la produzione in eccesso disponibile nelle diverse stagioni e tiene conto della profondità di scarica ammessa dalla tecnologia scelta.
Nella pratica: leggiamo la curva dei consumi, stimiamo quanta energia resta disponibile a fine giornata e scegliamo una capacità che venga ciclata quasi integralmente ogni giorno. Una batteria che lavora è una batteria che si ripaga.
Tecnologia, sicurezza e durata
I sistemi che installiamo utilizzano celle al litio con sistema di gestione elettronico integrato, che controlla temperatura, tensioni e correnti di ogni cella. La durata si esprime in cicli di carica e scarica e in anni di garanzia sulla capacità residua: sono i due dati che consigliamo di confrontare quando si valutano più offerte, molto più del prezzo al kilowattora di capacità.
Dal punto di vista dell'installazione contano il locale scelto, la ventilazione, le temperature di esercizio e le protezioni dedicate. In Puglia il caldo estivo è un fattore reale: una batteria installata in un sottotetto non ventilato lavora peggio e invecchia prima. Sono i dettagli che valutiamo durante il sopralluogo.
La funzione di riserva in caso di blackout
Un impianto fotovoltaico tradizionale, per ragioni di sicurezza, si disconnette quando manca la rete. Con un sistema di accumulo predisposto si può invece realizzare un quadro di riserva che continua ad alimentare i carichi essenziali — frigorifero, luci, caldaia, router, una presa dedicata — anche a rete assente. Non è un gruppo di continuità per l'intera casa: è una scelta progettuale che va definita in partenza, decidendo insieme quali circuiti proteggere.
Aggiungere l'accumulo a un impianto già esistente
Si può fare, ed è una richiesta che riceviamo spesso da chi ha installato l'impianto anni fa. Le strade sono due: un sistema di accumulo lato corrente alternata, che si affianca all'impianto esistente senza sostituire l'inverter, oppure la sostituzione dell'inverter con un modello ibrido. Quale delle due convenga dipende dall'età e dal tipo di impianto: lo verifichiamo con un sopralluogo, anche su impianti che non abbiamo installato noi.
Come valutare la convenienza economica
Il conto di un sistema di accumulo si costruisce in modo diverso da quello dell'impianto fotovoltaico, e conviene capire perché. L'impianto produce energia nuova; la batteria non produce nulla, si limita a spostarla nel tempo. Il suo valore economico è quindi pari alla differenza tra il prezzo a cui avresti ricomprato quell'energia dalla rete e il valore, molto più basso, a cui l'avresti ceduta.
Ne discende un criterio pratico: il beneficio annuo di una batteria dipende dai kilowattora che effettivamente transitano attraverso di essa ogni anno. Una batteria che si carica e si scarica quasi completamente ogni giorno rende; una che resta mezza piena perché la casa consuma poco la sera è denaro fermo. È il motivo per cui insistiamo tanto sul dimensionamento e per cui, in alcuni casi, consigliamo di non installarla.
La domanda da farci"Quanti kilowattora passeranno dalla batteria in un anno, secondo i miei consumi reali?" Se un preventivo non risponde a questa domanda, non ti sta dando gli elementi per decidere.
Cinque domande da fare prima di firmare
- Qual è la capacità utile, non solo quella nominale? La capacità realmente utilizzabile è inferiore a quella dichiarata sul cartellino ed è il numero che conta.
- Quanti cicli sono garantiti e con quale capacità residua? È l'indicatore di durata più affidabile.
- Qual è la potenza massima di scarica? Determina quanti carichi la batteria riesce ad alimentare contemporaneamente.
- Il sistema è predisposto per la funzione di riserva? Va deciso ora, non dopo.
- Chi interviene in caso di guasto e con quali tempi? Una garanzia che richiede la spedizione del prodotto all'estero non è la stessa cosa di un'assistenza sul territorio.
Domande frequenti
Le risposte alle domande che ci fate più spesso
Quanto dura una batteria di accumulo?
La durata si misura in cicli di carica e scarica. I produttori dichiarano una capacità residua garantita dopo un certo numero di cicli o dopo un certo numero di anni: sono i valori da confrontare tra un prodotto e l'altro. Una batteria dimensionata per essere ciclata una volta al giorno ha una vita attesa lunga.
La batteria si può installare all'esterno?
Alcuni modelli hanno un grado di protezione adatto all'installazione esterna, ma le temperature estive della nostra zona consigliano comunque una posizione riparata e ventilata. La scelta del locale incide sulla resa e sulla durata: la valutiamo insieme durante il sopralluogo.
Con l'accumulo posso staccarmi dalla rete?
Nella pratica no, e non è consigliabile. Un impianto totalmente isolato richiederebbe capacità enormi per coprire i periodi di scarsa produzione, con costi sproporzionati. L'obiettivo realistico è ridurre fortemente l'energia acquistata, non azzerarla.
Che manutenzione richiede il sistema di accumulo?
Praticamente nessuna manutenzione meccanica. Va tenuto sotto controllo il comportamento tramite il monitoraggio e vanno verificate periodicamente le protezioni elettriche e le temperature di esercizio: attività che rientrano nei nostri contratti di manutenzione programmata.
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